La ministro o la ministra? Questioni di genere

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La ministro o la ministra? Questioni di genere

Sindaco o sindaca? Assessore o assessora? La lingua aiuta il cambiamento Sociale? Il placet della Crusca apre una reale falla nella logica maschilistica del linguaggio? Vi è mai capitato di pensare quale fosse la forma più corretta per indicare un sindaco, un ministro, un soldato di genere femminile? Il problema non è solo legato alla lingua ed alla grammatica italiana, ma piuttosto riflette l’attenzione sulle tematiche di genere e su come abbattere i pregiudizi culturali nei confronti delle donne. Ma il cambiamento della lingua può favorire o addirittura determinare un cambiamento nel modo di pensare? E’ quello che sosteneva l’ipotesi di due antropologi americani nella prima metà del Novecento, nota come l’ipotesi Sapir-Whorf. Secondo gli autori il linguaggio plasma la visione del mondo. Ma è sufficiente cambiare una vocale per provocare un cambiamento culturale di così ampia portata? Secoli di predominanza maschile spazzati via dall’utilizzo di un vocabolario “gender correct”?

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By | 2016-09-10T16:28:58+00:00 settembre 10th, 2016|articoli, articoli di psicologia|0 Comments

About the Author:

Psicologo, Psicoterapeuta, esperto in psicodiagnosi, gruppoanalista.Co-direttore del Centro Temenos, lavora a Bari. Negli ultimi anni si è occupato della divulgazione scientifica al grande pubblico dei temi della psicologia e della psicoterapia.

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